Welcome, visitor! Get a free report! or Login   |   sabato 15 dicembre 2018 | Chi Siamo | Contacts

Grandi Chef Italiani

Marcello Trentini, lo chef mago dub ed epicureo

Doctor Gourmeta sperimenta la cucina creativa di Marcello Trentini del ristorante Magorabin a Torino.



Musica consigliata per questo viaggio torinese: Dubblestandart feat. Lee “Scratch” Perry & David Lynch – Chrome Optimism Oxygene Dub Pt. 4





Doctor Gourmeta ha provato sulla propria pelle cosa intende lo chef Marcello Trentini quando parla di “bastone e carota”.

È vero, io odio le carote, ma non avrei mai immaginato che la carota facesse più male del bastone (o mestolo che fosse).





Marcello Trentini del Magorabin a Torino è un cuoco dub ed epicureo: è dub perché è rilassato, molleggiato sugli allori culinari e con la fantasia sempre alla ricerca dell’armonia; è epicureo perché idolatra il senso del bello, del godereccio e se ne frega degli accadimenti inutili e spicci intorno a lui (www.magorabin.it).



La sua cucina creativa sguazza negli albori dell’aristocrazia sabauda, sperimenta ingredienti a Km 10.000 e stupisce con piatti erotici e davvero per feticisti del gusto.



Con questi presupposti mi sono presentato al suo ristorante famelico come non mai, per degustare piatti inusuali come non mai.





Pasteggio a Vermouth Cocchi, un’icona del beverage torinese. Uve Moscato macerate e profumi di scorze d’arancio che pervadono il mio ingenuo spirito analcolico.





Immaginando un Club Sandwich: “Cameriere, il solito panino! Anzi no, uno completamente diverso, ma con lo stesso sapore. Grazie!”



Salsiccia e rape: avidamente crudo, crudamente avido.





Vitello Tonnato: avventura carnivora e primordiale, è come sentirsi un homo erectus in procinto di conoscere la cucina gourmet.

Lingua, gambero crudo e mandarino: piatto pornografico (cit. Marco Bolasco), che prevede un pizzico di bromuro all’ultima forchettata, per evitare eventuali aggressioni sessuali alla cameriera di turno.

Ceci, cime e capesante: tre “C” del coraggio pugliese (ma il mago Magorabin Marcello Trentini ha una suocera barese? Come fa a cucinare così divinamente i classici prodotti della terra di Nichi Vendola?)

Petto di faraona alla Marengo: una ricetta dell’antica aristocrazia sabauda viene ritoccata dal chirurgo plastico, con l’innesto fenomenale della bisque crostacea. Carne e pesce in un’orgia dialettica, per dare alla luce un orgasmo palatale.

Animella, spinaci e zafferano con uova di trota al posto del sale. Ho la testa frastornata: è un sapido casino per croccanti amatori di delizie!

Spaghetti, pane, burro e acciughe. Questo è un piatto arcaico e Marcello dimostra di saper cucinare anche i piatti della tradizione. I pochi maligni asseriscono che lo chef sappia solo provocare con la sua cucina creativa: questo piatto smentisce ogni delirata sul suo conto. Ebbravo Marcè!





Plin di Seirass con caviale affumicato e mela verde. Nel vederlo sembra una pietanza scialba e frigida, ma il sapore è illuminante, inconsueto, delicato e avvolgente. Sembra calare dal cielo il proverbio lombardo: “facia smorta, figa forta!”

Km 10.000 (piccione, asparago e lampone). Per Marcello cucinare col metodo del Km0 è pura masturbazione mentale, che nega a volte il piacere della tavola. Per questo pensa che un prodotto sia di stagione anche dall’altra parte del mondo: l’asparago è peruviano, fantasticamente peruviano!





“Il Mare: Omaggio a Jordi Villa”. In un finto mare di acqua di pomodoro (colorata dal basilico blu essiccato), sguazzano molluschi, crostacei e alghe, cotti e crudi, in un caraibico gioco dei sensi. Piatto bello e buono, come una bella ciucciata di mare. Mi ricorda le prime limonate sul bagnasciuga, con la lingua che si avvinghiava come un’ostrica allo scoglio. È il piatto di Marcello Trentini per il concorso di video ricette d’avanguardia Acqua di Chef!





Quasi quasi mi ci tuffo dentro!



Doctor Gourmeta ha esplorato la cucina creativa di Marcello Trentini del Magorabin a Torino. Rischiando di odiare per sempre le carote e azzardandosi nel tuffo nel mare salato. E ascoltando musica dubstep di Lee “Scratch” Perry.



Foto mie ma ritoccate come un tuono a ciel sereno dal giovane fotografo Guido Rizzuti



1 comment

1 Stelle Michelin 2013. Spiegare perché Magorabin prenderebbe la prima { 11.13.12 at 09:25 }

[...] Magorabin, Torino. Che più Torino non si può a due passi dalla Mole Antonelliana che è lì a ricordartelo. Marcello Trentini è lo chef dal capello rasta che lo vedi subito si diverte. L’occhio è di quelli abbastanza pazzi per ritenere che ti servirà dei plin (mai fidarsi delle apparenze, lo farà) e ti immagini qualche percorso divertente. Me lo ha caldamente raccomandato Doctor Gourmeta aka Carlo Spinelli che in cucina si è pure fatto fotografare in mutande per tuffarsi in un piatto. [...]

You must log in to post a comment.